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    Si va verso lo stop definitivo

    La sensazione, e aggiungiamoci pure le indiscrezioni, sono quelle intuite a dicembre, con l’introduzione del Dpcm che è scaduto il 15 gennaio e prorogato, compreso lo stato di emergenza, fino al 5 marzo.

    Inutile girarci troppo attorno, l’ipotesi di ripartire con i campionati di Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda Categoria entro la fine di gennaio è andata in archivio da un po’, lo stesso vale per quella che spostava tutto a febbraio. Difficilissimo, se non impossibile, che in meno di un mese cambi il mondo: con le squadre che non si allenano più da ottobre. Rimane perciò la data limite del 7 marzo per la ripresa ma, anche qui, occorre evidenziare che è una data puramente teorica e visto lo stato attuale della pandemia le speranze sono ridotte al lumicino, giusto per essere ottimisti.

    La realtà è che non si andrà in campo nemmeno il 7 marzo, almeno questo si intuisce dai dirigenti del calcio dilettantistico non solo regionale ma anche nazionale. Forse si potrebbe fare un tentativo per l’Eccellenza in modo tale da garantire i meccanismi di retrocessione e promozione dalla Serie D, ma anche qui siamo nel campo delle ipotesi. Serve almeno un mese per rimettere in moto la macchina, ripartire il 7 marzo con gli allenamenti significherebbe andare in campo ad aprile e sarebbe impensabile concludere una stagione tra aprile e giugno, a meno che non si sfori lungo l’estate rischiando però di compromettere la stagione 2021/2022.
    E anche la soluzione di giocare solo i campionati di andata, come si era ventilato nei mesi scorsi, non sembra trovare l’appoggio delle società.
    E’ dunque probabile che nelle prossime settimane la discussione non si giochi più su come e quando ripartire, piuttosto si cercherà di capire come congelare questi campionati, dall’Eccellenza alla Seconda Categoria, per cercare di presentarsi ai nastri di partenza perlomeno pronti a partire da settembre 2021.

    IL PASSAGGIO DEL NUOVO DPCM CHE CHIUDE AL CALCIO DILETTANTI

    “Sono consentiti – si legge nel testo del nuovo Dpcm – soltanto gli eventi e le competizioni  di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale. Resta  sospesa l’attività sportiva di base. Fatto salvo quanto previsto in ordine agli eventi e alle competizioni sportive di interesse nazionale, lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro per le politiche giovanili e lo sport, è sospeso. Sono altresì sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto, nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale”.

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