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    L’intervista, Marco Biavati: “Santerenzina società sana, ringrazio per l’opportunità”

    Ospite della nostra sala stampa virtuale è oggi Marco Biavati, tecnico della gloriosa Santerenzina. Il mister biancoverde si racconta tra passato, presente ed affronta il tema ripartenza nei dilettanti.

     

    • Dopo le recenti esperienze con Antica Luni, Vezzano 2006 e San Lazzaro Lunense, in estate è arrivata la chiamata di una società storica del panorama dilettantistico spezzino come la Santerenzina, te lo aspettavi? Come si è svolta la trattativa?

    “Onestamente non mi aspettavo la chiamata ma mi ha fatto molto piacere. Mi ha telefonato, a Giugno, il Ds Simone Arena che conoscevo solo di nome ma non ci eravamo mai visti di persona e, dopo qualche giorno, ci siamo incontrati a Marina di Carrara dove abbiamo fatto una bella chiacchierata; dopo una decina di giorni, sono stato convocato presso la sede della Santerenzina ed ho incontrato anche il Presidente Pardini e il Dg Pellegri con i quali mi sono messo subito d’accordo e da li è nato tutto.”

    • La Santerenzina è stata ripescata in Prima Categoria, campionato a cui non partecipava da ormai diverse stagioni. Pensi che questa società, forte anche di un valido settore giovanile e di un impianto sportivo all’avanguardia, possa ambire ad un ulteriore salto in futuro? Perché?

    “Credo che in un futuro prossimo a San Terenzo ci siano tutte le condizioni per salire ancora perché ci sono una società sana, un campo splendido e stanno anche lavorando molto bene a livello giovanile con allenatori preparati e un responsabile del settore giovanile molto capace come Mister Bordino e tra qualche anno potranno uscire giovani in grado di dare una grossa mano in questo senso. Adesso però serve non correre troppo e pensare al presente che si chiama Prima categoria.”

    • Il salto dalla Seconda alla Prima Categoria è notevole, sei soddisfatto della rosa messa a disposizione dal Direttore Sportivo Simone Arena? 

    “Il Ds non poteva fare di meglio con il tempo a disposizione visto che ci hanno ripescati ad Agosto e la preparazione è incominciata il 24 dello stesso mese con la rosa al completo; è stato molto veloce nel prendere alcuni giocatori da inserire nella rosa che aveva fatto bene l’anno scorso in Seconda. Quest’anno, per la prima volta da quando alleno, ho anche una juniores dietro che mi permette di “attingere” da un gruppo di giovani, quando c’è bisogno, grazie anche alla preziosa collaborazione di mister Di staso e del Dirigente responsabile Giacomo Bilotti.”

    • Come vedi il campionato di Prima Categoria? Chi secondo te è favorito per la vittoria finale in caso di ripresa? Perché?

    “Il campionato di Prima è duro e difficile soprattutto per una squadra come la nostra che viene dalla Seconda e si è dovuta attrezzare in tutta fretta; ci sono giocatori che hanno fatto categorie superiori e tante squadre che mirano al salto di categoria. Con le rose che ho visto all’inizio dell’anno, metterei in pole Ceparana, Casarza  e Caperanese, un gradino sotto Marola, Castelnovese, Sporting Club Aurora e poi Riese, Beverino, Riccò Le Rondini e Borgo Foce Magra. A lottare per la salvezza Santerenzina, Arcola, Bolanese, Pegazzano e Lunense. Ovviamente, se si dovesse riprendere, molto nelle rose potrebbe cambiare.”

    • Come giudichi il cammino della Santerenzina nelle poche giornate di campionato disputate?

    “Abbiamo fatto solo due partite, saltato completamente la Coppa Liguria e poche amichevoli e quindi è presto per dare un giudizio. Sicuramente serve l’acquisizione della mentalità giusta per affrontare un campionato di Prima Categoria, perché come qualità la squadra non è messa male.”

    • Quali obbiettivi si è prefissata la Società per questa stagione? Quali invece i tuoi obbiettivi personali?

    “La società mi ha chiesto di salvare la squadra, come è normale che sia per una matricola. I miei obbiettivi sono quelli di dare una mia impronta alla squadra, nel limite della categoria ovviamente,  di farmi seguire il più possibile ed anche di lanciare qualche giovane in prima squadra.”

    • Quale giocatore “ruberesti” ad un’altra società per portarlo nella tua Santerenzina?

    “Come ho già detto prima ci sono tanti giocatori bravi in questa categoria, alcuni che conosco anche personalmente , ma la mia soddisfazione più grande sarebbe quella di raggiungere risultati importanti con quelli che ho adesso, anche perchè per come sono fatto io dà più soddisfazione vincere lavorando quotidianamente in campo e migliorando i giocatori che hai a disposizione piuttosto che prendere sempre i migliori, o reputati tali, in giro. Poi è normale che ogni anno qualcuno nuovo lo prendi e qualcuno va via ma devono essere funzionali al progetto.”

    • Campionato interrotto ed ancora molti dubbi sulla ripartenza. Cosa ne pensi della situazione?

    “Si potrebbe ripartire solo adottando i protocolli che applicano ora in serie D e che forse applicheranno anche in Eccellenza, se riusciranno a partire; nelle nostre categorie effettuare tamponi rapidi a tutti i giocatori due volte la settimana è difficile per costi e tempo. Ci vorrebbe un aiuto economico da parte della Figc che credo non arriverà. Quindi, a malincuore, non penso si ripartirà. Se ciò invece dovesse avvenire ci faremo trovare comunque pronti.”

    • In caso di ripartenza quale format adotteresti per portare a termine la stagione?

    “A questo punto c’è tempo di fare solo un girone, cosa che a me personalmente non piace, ma, tenendo presente che non partiresti prima di Aprile e finiresti a Luglio con Play Off e Play Out, non vedo altra scelta.”

    • Quando sarà il momento di ripartire, quali pensi che siano le cose fondamentali da rispettare per evitare ulteriori stop?

    “Seguire scrupolosamente gli eventuali protocolli e soprattutto partire solo se ci sono le condizioni minime per farlo altrimenti si rimanda tutto a Settembre quando i vaccini avranno fatto il loro corso.”

    • Quale ricordo ti porti dietro con maggior affetto da quando ricopri il ruolo di allenatore?

    “Ricordo con affetto gli ultimi due anni all’Antica Luni quando abbiamo ottenuto tanti risultati tra Coppa e Campionato; giocavamo spesso tre volte in una settimana, giravamo la Liguria e ci siamo divertiti parecchio. In certi momenti non sembrava di essere in Seconda Categoria ma in categorie più alte, soprattutto quando si giocava di sera al Mercoledì. Due finali di Coppa e due Play Off, tante soddisfazioni ma anche rimpianti. E’ mancata almeno una vittoria, si era creato anche un bel gruppo che meritava di alzare almeno un trofeo.”

    • Vuoi aggiungere altro?

    “Finisco con il ringraziare te Manuel che mi hai chiamato per questa intervista e tutti gli altri componenti di Calcio Spezzino sperando di tornare in campo il prima possibile. Ringrazio il Presidente della Santerenzina Pardini, il Dg Pellegri e il Ds Simone Arena che mi hanno permesso di allenare un club glorioso come quello biancoverde. Ringrazio inoltre il mio Preparatore dei Portieri Alessandro Puglione che mi ha voluto seguire in questa avventura.”

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