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    L’intervista, Daniele De Martino: “La ripartenza un segnale forte, serviranno bravura e fortuna”

    Daniele De Martino, bandiera della Fezzanese con un importante passato alle spalle, è l’ospite odierno della sala stampa virtuale di Calcio Spezzino. Dopo le parole del Vice Presidente Esecutivo dei “verdi” Ivan Stradini, ecco a seguire quelle del difensore della gloriosa società del comune di Portovenere. 

     

    • Daniele, il campionato di Eccellenza è pronto a ripartire. Pensi sia una decisione corretta?

    “Credo che ripartire sia un segnale importante, soprattutto per le difficoltà in cui imperversiamo tutt’ora. Altresì avrei apprezzato se si fosse riusciti a mettere in moto la macchina dei settori giovanili dilettantistici, tutelando le nuove leve che sono la linfa per noi dilettanti. Penso che due anni di stop siano un danno irreparabile a tutto il movimento. L’augurio è che coloro che in questi mesi si sono allontanati forzatamente dai campi da calcio possano tornarvi con l’entusiasmo che solo il calcio sa trasmettere.”

    • Cosa ne pensi del protocollo che sarà adottato per garantire la prosecuzione del campionato?

    “Non vedo grossi cambiamenti rispetto al protocollo trasmesso per la categoria principe dei dilettanti. Sicuramente per gli organi federali aver avuto il riscontro positivo di un campionato complicato nella sua gestione come quello di Serie D ha aiutato nella decisione volta alla ripartenza. La vera sfida sarà la responsabilità che dovremo mettere in campo noi del gruppo squadra per cerare di limitare i casi.”

    • La Lnd ha optato per un format diverso da quello “classico”. Cosa ne pensi?

    Obiettivamente, arrivati a Marzo con sole tre gare giocate, era impensabile riprendere da dove si era rimasti. Sarà un campionato diverso dove ogni partita sarà decisiva, contro società che hanno dimostrato serietà e ambizione nel voler ripartire sacrificando tempo e risorse per cercare di centrare un traguardo importante. Sarà affascinante.”

    • La Fezzanese ha deciso di prendere parte al campionato. Come avete vissuto la notizia della ripartenza?

    “Ero sicuro che, se ci fosse stata l’opportunità, la Fezzanese avrebbe risposto presente. Per storia, passione e professionalità non siamo secondi a nessuna realtà nel panorama dilettantistico. Credo che la famiglia Stradini abbia dato tanto al calcio ligure tracciando una linea che molte società dovrebbero usare come esempio, trasmettendo a tutti i tesserati un senso di appartenenza che viene prima di ogni altra cosa.”

    • Il campionato di Eccellenza vedrà alcune squadre assenti ai nastri di partenza. Che campionato ti aspetti? E chi vedi come favorita?

    “Visto il format differente, tutte le squadre avranno la solita chance di vittoria. Credo che siano favorite le squadre senza troppe pressioni, quelle che non hanno nulla da perdere. Per vincere servirà bravura ma anche fortuna, viste le possibili defezioni a causa del Covid19 che saranno sicuramente l’ago della bilancia di questo torneo.”

    • I campionati dalla Promozione alla Terza Categoria sono stati sospesi in via definitiva. Pensi sia giusto o anche per loro ci sarebbe stata la possibilità di ripartire?

    “Non penso ci sia stata la volontà comune ne tantomeno le risorse per provare a far ripartire tutto il movimento. Giusto o sbagliato in un momento come questo fare polemica, come si legge in molte pagine dedicate ai dilettanti, non serve a nulla. Chi decide lo fa sempre con cognizione di causa e per il bene comune.”

    • Dopo mesi di stop forzato, come avete gestito i primi allenamenti?

    “E’ stato ed è tutt’ora complicato. Solitamente, dopo due mesi di stop estivo, si riparte con quarantacinque giorni di preparazione prima di iniziare un percorso di otto o nove mesi. Qui è tutto compresso, ci dovremo spingere al limite cercando di evitare possibili infortuni che pregiudicherebbero il cammino in campionato. Sarà dura ma abbiamo la fortuna di lavorare con uno staff professionale che mette anima e corpo a disposizione di noi ragazzi cercando di portarci ad una condizione ottimale quanto prima possibile.”

    • Pensi che nella prossima stagione si potrà tornare alla normalità o ci sarà ancora da aspettare? Perché?

    “Mi auguro di si ma con razionalità penso sia difficile immaginare qualcosa di diverso rispetto alla stagione in corso fatta di singhiozzanti tira e molla. La speranza è che si possa tornare alla normalità il prima possibile, in questo senso i vaccini sono sicuramente la soluzione migliore.”

    • Secondo te, con il protocollo attuale, si riuscirà a portare a termine la stagione o non sarà sufficiente come sostenuto da alcuni addetti ai lavori?

    “Sono fiducioso che si possa terminare la stagione. L’appello, a chi non la pensa così, è quello di cercare di responsabilizzare tutto il gruppo squadra, soprattutto i giovani che con l’esuberanza che li contraddistingue potrebbero recepire meno il messaggio. Se sapremo sacrificarci tutti quanti non ci saranno grosse difficoltà.”

    • Vuoi aggiungere altro?

    “Il mio augurio è quello di poter chiudere un ciclo vincente con questi colori. Sono grato alla famiglia verde che mi ha dato tantissimo sotto ogni aspetto. Scenderò in campo ogni Domenica pronto a gettarmi nel fuoco per i miei compagni e per il mio Presidente.”

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