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    Eccellenza e i dubbi delle squadre: Pietra Ligure sì, Finale ni, Alassio no

    La sicurezza di non retrocedere sta spingendo più di un club a non partecipare alla ripresa dell’attività agonistica

    Dopo la rinuncia del Canaletto Sepor a ripartire per terminare la stagione in Eccellenza, che segue quella già da tempo anticipata da parte del Rivasamba, emergono tanti dubbi in varie società per riprendere l’attività e terminare la stagione interrotta a fine ottobre.

    Di certo è ovvio come la mancanza di retrocessioni possa spingere più di un club, soprattutto quelli di bassa classifica, a rinunciare alla partecipazione al campionato.

    Chi ci sarà è sicuramente il Pietra Ligure come anticipato dal presidente Faggiano ai colleghi di SV Sport. “Abbiamo firmato una lettera e per rispetto nei confronti del presidente Ivaldi ci faremo in qualche modo trovare pronti per il rientro in campo. Non so quale tipo di formazione potremo schierare, di certo proveremo a giocarcela con tutti, ma abbiamo già un certo numero di giocatori che ci ha preannunciato la loro volontà di non riprendere a giocare, soprattutto per evitare il rischio di incorrere in problematiche lavorative in caso di contagio.”

    Pessimista invece sulla ripartenza del suo Alassio Stefano Regazzoni: “Al momento è più no che sì”, anche se la conferma ufficiale arriverà martedì.

    Tanta incertezza invece in casa Finale: al “Borel” la dirigenza giallorossa deve prendere una decisione probabilmente entro domani, ma al momento c’è chi spinge per la ripresa e chi invece per fermarsi.

    Che campionato sarà quindi quello di Eccellenza della Liguria con così tante defezioni?

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