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    “Continuate a ricordarlo e non stancatevi di raccontarlo”: il ricordo di Davide Astori a tre anni dalla sua scomparsa

    I genitori di Davide, Anna e Renato, hanno sottolineato l’importanza di continuare a raccontare l’eredità lasciata da Astori

    Sono passati tre anni da quel 4 marzo del 2018 quando l’Italia dello sport, e non solo, fu segnata da una tragedia inimmaginabile. Davide Astori morì a soli 31 anni nella stanza dell’albergo di Udine, dove era in ritiro con la sua Fiorentina.

    A distanza di tre anni dalla scomparsa, la parola ancora oggi più ricorrente associata a Davide è sorriso. Il sorriso con cui Astori affrontava anche le situazioni più difficili e che era capace di regalare a compagni di squadra, avversari e tifosi in modo semplice e genuino.

    Le parole di Anna e Renato, i genitori di Davide, raccontano perfettamente l’eredità che ha lasciato Astori in tutti coloro che lo hanno conosciuto, e l’importanza di continuare a ricordarlo.

    “Il tempo senza Davide non si può raccontare. Non esistono le parole, ma forse neanche servono, perché in fondo quello appena passato è stato tempo CON Davide. Per noi Davide non è un ricordo che si attenua o si riaccende a seconda delle circostanze, semplicemente perché Davide non è un ricordo: Davide è una presenza. Davide è vicino a noi ogni istante. Lo vediamo nella nostra splendida nipotina Vittoria, lo rintracciamo nelle parole di molte persone, anche sconosciute talvolta. E poi lo ritroviamo nei racconti di chi lo ha conosciuto, degli amici che hanno condiviso con lui gli attimi più felici della sua vita.

    Grazie a Davide, che ci ha lasciato l’eredità più preziosa che si possa desiderare: un amore infinito, quello della gente per lui, quello di Davide per la gente, ma soprattutto quello di Davide per la vita. Continuate a ricordarlo e non stancatevi di raccontarlo, rivederlo sorridere in una foto, osservarlo correre nelle immagini, sentirlo nei vostri aneddoti non ci fa soffrire: per noi è come riabbracciarlo ogni volta”.

    All’interno del percorso espositivo del Museo del Calcio, è esposta la maglia numero 13 indossata da Davide in occasione della partita amichevole Italia-Germania, giocata a Milano il 15 novembre del 2016. Quella maglia racconta molto di più di un aneddoto o un trofeo vinto dalla Nazionale, è la testimonianza di un uomo che ha saputo ispirare gli altri, essere d’esempio con il suo comportamento, il suo sorriso e la sua bontà.

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