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    Castelnovese, Triglia: “Ripresa dei campionato?Mi sembra ci sia troppa fretta”

    Bruno Triglia, storico dirigente della Castelnovese, è stato intervista da La Nazione sulla possibilità di ripresa degli allenamenti ed il conseguente ritorno in campo anche per le partite ufficiali di campionato. Queste le sue dichiarazioni: “Mi sembra che ci sia troppa fretta e poca attenzione all’enorme problema. Non dimentichiamoci che i giocatori sono dilettanti e i dirigenti puri volontari. Nessuno deve rischiare la salute propria e dei famigliari per il calcio. Capisco la voglia di ricominciare ma credo che si debba rimanere molto cauti per non rischiare a causa delle decisioni affrettate”.

    Ripartenza. “Per garantire al meglio le procedure di sanificazione ci vuole personale presente al campo prima e dopo gli allenamenti. E poi mi chiedo come si possa non usare gli spogliatoi oppure soltanto a piccoli gruppi senza parlare di eventuali casi di positività che costringerebbero a tamponi e visite di idoneità sportiva. Siamo dilettanti allo stato puro e il calcio è un momento di svago non di apprensione. I ragazzi hanno famiglie a casa, genitori anziani, nonni così come noi dirigenti. Siamo rimasti in pochi e per altro non siamo neppure piu’ giovanissimi. Quando la campagna vaccinale avrà raggiunto un buon livello numerico e i dati dei contagi saranno in calo allora si potrà tornare a parlare di partite e allenamenti. Capisco tutti, sono nello sport da sempre, ma di fronte alla paura viene meno la voglia di stare insieme e vivere il calcio con la gioia e divertimento di stare insieme”.

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