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    L’intervista: Leonardo Bordin, uno spezzino in blucerchiato.

    Leonardo, figlio di Roberto Bordin ex bandiera dello Spezia Calcio, dopo l’esperienza nel Settore Giovanile delle “aquile” ha scelto la casacca della gloriosa Sampdoria. Di seguito l’intervista al giovanissimo centrocampista. 

     

    Buongiorno Leonardo e grazie per aver accettato questa intervista con Calcio Spezzino.

    • Dopo un’esperienza positiva con lo Spezia Calcio, sei passato a vestire la casacca blucerchiata della Sampdoria. Ti aspettavi una chiamata da una società così blasonata?

    La mia esperienza allo Spezia Calcio è iniziata più o meno nel 2011, all’età di sei anni, quando alcuni dirigenti, dopo avermi visto giocare nel D.L.F. Le Giraffe, mi hanno dato la possibilità di giocare per la squadra della mia città. Sono stato un aquilotto per otto anni ed insieme abbiamo vinto molti tornei e campionati. Poco prima che iniziasse la stagione 18/19 sono stato contattato dalla società U.C Sampdoria per unirmi a loro però non mi sentivo ancora pronto visto che avrei dovuto lasciare casa. L’anno successivo mi sono deciso ad andare visto che chiamate del genere capitano una volta soltanto.”

    • Come sta andando la tua esperienza in blucerchiato, sia a livello personale che di squadra?

    L’esperienza con la Sampdoria sta procedendo in modo eccezionale. I compagni mi hanno accolto benissimo e abbiamo creato subito un gruppo stupendo sia dentro che fuori dal campo. Mi trovo benissimo anche con il mister ed il resto dello staff, soprattutto con il primo che, capendo la mia situazione della lontananza da casa, mi fa sentire a mio agio e mi fa dare il massimo in campo senza pensare ad altro. La squadra dentro al campo è veramente forte e miglioriamo giorno per giorno.”

    • Quali società del panorama giovanile ritieni siano più attrezzate tra quelle che hai affrontato?

    La società più attrezzata, per me, è la Juventus. Ha una struttura sportiva veramente bella, attrezzata e non solo. Hanno una delle squadre più forti del nostro girone, molto preparata fisicamente e tecnicamente. Hanno un bel gioco di squadra ed anche molti giocatori che da soli fanno la differenza in campo.”

    • A quale giocatore ti ispiri? Perché?

    Mi ispiro a due giocatori che, come me, hanno ricoperto il ruolo di centrocampista. Il primo è Gattuso perché in campo aveva un grinta impressionante e non aveva paura di niente e di nessuno. Il secondo è Pirlo perché è il giocatore più forte mentalmente: ancor prima che gli arrivasse la palla lui sapeva dove darla e cosa fare.” 

    • Tuo padre Roberto, grande ex calciatore ed attualmente allenatore, ti da mai consigli? Cosa ti dice?

    Mio padre, quando mi vede allenarmi o giocare, mi fa capire gli errori che commetto sia a livello tecnico che di valutazione. Ci confrontiamo su certe situazioni cosi che, dovessero ricapitare, saprei già cosa fare.” 

    • Siamo in un momento particolare per via del Coronavirus. Pensi che la stagione volgerà al termine? Come la porteresti avanti?

    Non sono sicuro che questa stagione volga al termine ma spero di sì. Per farla andare avanti io userei tutte le precauzioni disponibili e, in occasione delle gare, meno contatto possibile con persone esterne alle rispettive società. Sarebbe poi una cosa positiva poter fare i tamponi almeno una volta al mese per essere sicuri della negatività/positività di giocatori e staff.”  

    • Vi state allenando? Cosa vi ha comunicato la Società?

    Si, abbiamo ripreso ad allenarci due settimane fa dopo che quattro miei compagni sono risultati positivi dopo la partita contro il Torino. Ovviamente ci alleniamo seguendo i protocolli e le disposizioni date dalla società.”

    • In quale squadra sogni di poter giocare quando sarai grande? Perché?

    Non c’è una squadra in cui sogno di giocare, il mio sogno è arrivare in serie A e vincere lo scudetto. Io non guardo una sola squadra ma, in generale, le squadre di tutti i migliori campionati del mondo.”

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