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    Club Levante, Barbieri: “Lo stop forzato è un segnale che deve farci riflettere”

    Intervista esclusiva al tecnico della formazione Under 15 del Club Levante

    Dopo aver ascoltato le dichiarazioni dei protagonisti del calcio giovanile di Follo Calcio e Arci Pianazze, ovvero direttore generale Alessandro Luciani ed il mister Massimo Andreoni, è la volta di Nikolaus Mikael Barbieri giovane tecnico della formazione Under 15 del Club Levante che esordisce cosi: “Lo stop forzato è un segnale che fa riflettere. Il pericolo c’è e non possiamo sottovalutarlo, fino a quando ci sarà un alto indice di contagiati. Dobbiamo conviverci, rispettando i protocolli e i dpcm, aspettando un vaccino e/o momenti migliori. È uno tsunami che ha travolto tutti”

    L’attenzione del giovane tecnico si sposta sulla questione dei contributi che presto saranno elargiti dal Ministero dello Sport: “sento spesso lamentele per il misero contributo del Ministero per i Dilettanti, ma sono contributi e non rimborsi- afferma il tecnico originario di Bari ma da anni nello spezzino- . Sottolineo questo perché le parole sono importanti e a volte siamo più bravi a interpretarle che a darne il giusto significato. Con questo dico che qualcosa si riceverà ed è già qualcosa. Detto ciò rispetto assolutamente chi ha voluto interrompere gli allenamenti ma invece sta continuando a farli sicuramente non è un irresponsabile e privo di buonsenso. Il buonsenso si può trasmettere anche continuando ad allenarsi e attuare tutte le disposizioni e protocolli“.

    Il mister è un fiume in piena: “Vorrei solo ricordare che le società sportive nel comune della Spezia nel periodo di settembre, quando i contagiati e i positivi iniziarono ad aumentare, interruppero per tre settimane le attività di contatto con delle disposizioni comunali dettate dal Sindaco. Mentre a pochi km dalla città ci si continuava ad allenare avendone l’autorizzazione del comune di competenza. Tutto questo facendo spostare gli stessi ragazzi del comune di Spezia in un altro comune. Non vuole essere una polemica perché sono convinto che le società in quel caso avranno attuato il giusto metro di responsabilità. Chiudo, ringraziando te e la redazione con la speranza di un ritorno nei centri sportivi con la possibilità di  non avere più vincoli e restrizioni, perché il calcio non è solo uno sport”

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