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    Il Ministero dell’Interno fa dietrofront: no agli allenamenti individuali

    Chiarimento definitivo da parte del Ministero dell’Interno in merito all’effettuazione degli allenamenti nelle categorie dilettantistiche fermate dall’ultimo DPCM

    Dopo la pubblicazione del DPCM del 24 Ottobre il mondo dello sport dilettantistico aspettava chiarimenti in merito all’effettuazione degli allenamenti. Il Dipartimento dello Sport ha provato a chiarire, poi la comunicazione della LND che chiedeva indicazioni più precise.

    STOP TOTALE
    Nella tarda giornata di ieri è arrivata la comunicazione del Ministero dell’Interno, che con una Circolare attesta di fatto che sono sospesi fino al 24 novembre tutti gli allenamenti, compresi quelli in forma individuale. Una ulteriore botta per il mondo dei dilettanti, che a questo punto.

    Dalla circolare infatti si legge “Per tali attività sportive (Sport di contatto, ndr), vengono sospese non solo le gare e le competizioni ludico amatoriali, confermando quanto già disponeva il precedente DPCM, ma altresì tutte le attività connesse praticate a livello dilettantistico di base, sicché sono ricomprese nella generale sospensione anche le attività di allenamento svolte in forma individuale”.

    CONTRADDIZIONI, come riporta testualmente Gazzettadellosport.it.

    Un’interpretazione a sorpresa, che contrasta peraltro con le FAQ pubblicate ieri dal ministero dello Sport. Non si capisce se si tratti di un equivoco o se invece, l’interpretazione restrittiva sia figlia della necessità di limitare gli spostamenti delle persone. Il Dpcm aveva vietato l’attività regionale e provinciale lasciando quella di “interesse nazionale” riconosciuta da Coni, Cip, federazioni sportive ed enti di promozione. Erano stati bloccati quindi tutti i campionati, nella galassia calcistica, dall’Eccellenza in giù, lasciando la possibilità di proseguire soltanto alla serie D, che proprio oggi, con un referendum fra i club, ha deciso di andare avanti. Per tutti gli altri, invece, il blocco a questo punto riguarderebbe non solo l’attività agonistica, ma anche gli allenamenti con distanziamento. Anche se il punto F dello stesso Dpcm prevedeva che “l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e con divieto di assembramento”. Serve un chiarimento al più presto

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