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    Nuovo DPCM, in semi lockdown fino al 24 novembre

    L’approvazione alla nuova versione del decreto è arrivata nella notte: in vigore da domani fino al 24 novembre. Poche le modifiche inserite

    In semi-lockdown per un mese. Nella notte, il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm che resta in vigore da domani almeno fino al 24 novembre con misure più restrittive per cercare di contenere la nuova ondata di contagi in Italia.

    Una nuova bozza contiene minime modifiche, che sembrano però andare incontro alle richieste formulate ieri dalle Regioni.

    Calcio, squadre in campo dalla Serie A alla D

    Lo svolgimento degli sport di contatto è vietato salvo che per le competizioni professionistiche nonché dilettantistiche di livello nazionale e comunque nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali. Per quanto riguarda il calcio,dunque, si gioca dalla A alla D. Dall’ Eccellenza in giù, invece, è tutto sospeso (compreso gli allenamenti). Si va avanti con calcio femminile e campionato Primavera.

    Stop a palestre e piscine

    Per quanto riguarda lo sport, sono sospese le attività di palestre, piscine,centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentitenel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

    Bar e ristoranti

    Addio cene fuori al ristorante, ma è salvo il pranzo domenicale. Resta, infatti, lo stop alle 18 per le consumazioni in bar e ristoranti, ma viene consentita la loro apertura la domenica e i festivi, a differenza di come riportava la precedente versione del Dpcm, diffusa sempre ieri. Si legge su la Repubblica.

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