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    Sibilia: “I ragazzi hanno ripreso a contagiarsi non in campo, ma salendo su metro e bus stracolmi o per strada.”

    Attenersi al protocollo è imprescindibile, ma lo sport praticato in sicurezza deve andare avanti

    Riproponiamo di seguito uno stralcio dell’interessante intervista del presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia rilasciata a Repubblica.

    Chiudere il calcio dilettantistico sarebbe stato come fargli il funerale, ma impedire le competizioni a bambini e ragazzi equivale a creare un forte squilibrio tra una socialità organizzata e quella disorganizzata.

    Il presidente LND continua: “I ragazzi hanno ripreso a contagiarsi non in campo, ma salendo su metropolitane stracolme o per strada. E non parlo con il Governo da maggio: è grave non aver cercato un confronto con chi organizza e gestisce lo sport di base nel nostro Paese.

    E aggiungiamo noi che lo sport è un’attività essenziale per ogni individuo, non lo sport inteso come il calcio in particolare, ma tutti gli sporti sono essenziali.

    Essenziale per i nostri giovani per la loro salute motoria e mentale, così come le persone più “grandicelle” perchè combatte lo stress e aiuta la saluta fisica alzando le difese immunitarie.

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